WIFI LIBERO…NUOVE DIFFICOLTA’ PER LA CLIENTELA!

WIFI LIBERO…NUOVE DIFFICOLTA’ PER LA CLIENTELA!

Wifi libero

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Materiale di ricatto per trovare nuovi clienti?

wifi liberoCiao, oggi parliamo di uno strumento che ormai tra lavoro, social network, ristoranti e prenotazioni di ogni tipo sempre più utenti utilizzano durante i loro viaggi…INTERNET! Come tutti sappiamo per accedere a questo magico strumento, ormai, c’è bisogno di un piano dati o di un modem wifi pronto a darci la linea ma, se il piano dati in Italia lo abbiamo tutti, o quasi…chi ne ha uno pronto da utilizzare all’ estero? Credo che siamo, anzi siete, in pochi perchè io non l’ ho tanto più che, come te, uso quello dei punti di ristoro o turistici, ma ancor di più, uso quello degli hotel ma… l’ epoca del WIFI LIBERO in hotel non sta vivendo un periodo positivo!

Questa notizia arriva dagli stati uniti e sta facendo storcere il naso a molti di noi, al centro delle polemiche e delle attenzioni delle autorità competenti ci sono quattro lettere che noi amiamo quando siamo all’ estero perchè ci permettono di avere il nostro mondo in tasca, l’oggetto della discussione è il WIFI LIBERO O CHIUSO?

L’ inizio della disquisizione wifi libero o chiuso

Il wifi, per noi italiani e per la maggior parte del mondo, rappresenta lo strumento con cui essere vicini alla famiglia, agli amici e al lavoro ma… per le strutture alberghiere cosa rappresenta? Beh di sicuro per loro è un costo che, unito alle percentuali da dare alle agenzie, ai costi del personale e a tutte le altre spese, diventa una penalità che grava sui guadagni di fine mese e così, dopo un’ attenta analisi di nuove politiche di marketing, alcuni grandi brand hanno deciso… il wifi liberò sarà solo per chi prenota sul sito dell’ hotel, penalizzati con wifi a pagamento tutti coloro che prenotano le proprie vacanze affidandosi alla grande qualità delle agenzie di viaggio o a chi sceglie la prenotazione on line per poter strappare qualche altro sconticino. Ma… siamo sicuri che sia giusto?
A nostro avviso questa politica di marketing non è molto giusta, sopratutto perchè tende a limitare la concorrenza costringendo la clientela a dover scegliere se utilizzare internet in hotel comodamente nella propria camera d’hotel oppure uscire e mettersi alla ricerca di una linea free ma pagare la camera qualcosina in meno.

L’Asta non ci sta il wifi libero lo vuole ovunque

L’Asta, l’associazione Usa delle adv, non ci sta e, attraverso il suo presidente,ha fatto sapere che non è per nulla concorde con queste politiche adottate dalle strutture alberghiere perchè, secondo questa associazione, non ci devono essere influenze sul cliente che deve prenotare una camera in hotel, un volo o una crociera e, l’enigma del wifi libero, rappresenta un vero e proprio ostacolo nella scelta della vacanza perfetta per il cliente.

L’ Asta stila la lista di chi vuole il wifi chiuso

La lista dei cattivi redatta dall’Asta vede protagoniste tre grandi catene alberghiere Mariott, Starwood e Hayatt, vediamo ogni compagnia cosa ha riservato ai clienti da bacchettare perchè prenotano on line o in agenzie di viaggio.
Partiamo da Starwood, noto gruppo di hotel statunitense, che ha deciso di premiare gli utenti che prenotano dal sito SPG, portale dello stesso gruppo, e penalizzare tutti coloro che, per essere ospiti di queste strutture, sceglieranno canali diversi.
Altra catena celebre che andremo ad analizzare nella sua distinzione buoni e cattivi è la celebre Hayatt, compagnia con sede a Chicago specializzata in hotel e resort. Il management di questo brand ha deciso, offrirà il wifi gratis a tutti i suoi clienti ma, così facendo, tralascerà tutti i programmi fedeltà che ha attuato nelle agenzie di viaggio, a questo punto…siamo proprio sicuri che porterà una nuova clientela?
A portare la bandiera di questa distinzione, invece, c’è un marchio importantissimo… Marriott, con sede a Bethesda, questo brand di lusso, non solo non concede il wifi libero a chi prenota in agenzia ma, tra le sue azioni, c’è anche l’ attacco al “wifi libero esterno” il quale, secondo la loro politica, dovrebbe essere eliminato per non compromettere l’ uso del wifi in hotel.

I difensori del wifi libero!

Il wifi libero, come tutte le cose, non ha solo nemici, ma anche amici, dalla grandezza di chi difende il diritto ad utilizzare internet gratuitamente li chiamerei super eroi. I primi ad opporsi a questa politica sono stati Apple e Microsoft che, ovviamente, difendono i loro interessi sostenendo che la tecnologia non può essere fermata, a supporto della propria teoria hanno utilizzato il Comunications Act del 1934 che sostiene che nessuno può interferire volontariamente nelle comunicazioni radio

Insomma il braccio di ferro tra wifi libero o chiuso continuerà ancora per un bel po’ per sapere come andrà a finire dovremo aspettare ancora un po’.

Se e quando prenoterai una di queste tre catene tu cosa farai? Sceglierai l’ agenzia di viaggi GiTravel sacrificando il wifi per la qualità e l’ assistenza, oppure preferirai la prenotazione internet dai portali delle grosse catene alberghiere godendo del wifi libero e ricevendo la qualità che le catene ti daranno?

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